Conferenza serale

Claudia Conforti: Giovanni Michelucci: l'architettura e la città

Sede centrale Cassa Risparmio Firenze a via Bufalini

Le città sono organismi parlanti. E Giovanni Michelucci sa ascoltarne le parole e i silenzi. A Livorno, città di porto, moderna e geneticamente cosmopolita, costruisce uno slanciatissimo grattacielo; nella nativa Pistoia, città taciturna, permeata da mistiche meditazioni medievali, edifica, sullo stesso sito, due consecutive sedi bancarie, configurate dall'equilibrio silente dei cristalli stereometrici. Le voci di Firenze dispiegano una polifonia molteplice e stratificata, che intreccia armonie e dissonanze; dense pause e memorabili assolo. Nella città di adozione, l'ascolto di Michelucci si fa affilato e le sue opere pronunciano parole diverse, a seconda del sito, dell'uso, della luce e delle memorie. Dalla Stazione di Santa Maria Novella, che si inchina all'abside della antistante basilica domenicana, alla chiesa dell'autostrada, che si fa segnale territoriale e hortus conclusus, le architetture del Maestro di Fiesole restituiscono, con folgorante evidenza, la lunga storia delle forme e dei sensi, con cui la pietra ha edificato la città del giglio.

 

Claudia Conforti, emiliana di Fidenza, è cattedratica di Storia dell'Architettura nel Dipartimento di Ingegneria dell'Impresa dell'Università di Roma Tor Vergata. È Accademico di San Luca e dell'Accademia di Belle Arti di Perugia; è membro del comitato scientifico delle riviste: Casabella, Rassegna di Architettura e Urbanistica, ArtItalies (Paris), Abaton (Madrid), Città e Storia. I suoi studi sono rivolti all'architettura moderna, con scritti su Giorgio Vasari, gli Uffizi, i palazzi di Roma nel Rinascimento, Modena capitale estense, la città nel tardo Rinascimento, i soffitti a lacunari a Roma e a Firenze. Anche l'architettura contemporanea, rapportata alla costruzione, alla città e alla società, è oggetto di ricorrente riflessione critica: si vedano gli scritti sull'architettura italiana del secondo Dopoguerra, Carlo Aymonino, Giovanni Michelucci e la stazione di Firenze, Vittorio de Feo, Richard Meier, le Fosse ardeatine.

Avviso

Questo evento viene documentato fotograficamente e/o attraverso riprese video. Qualora non dovesse essere d’accordo con l’utilizzo di immagini in cui potrebbe essere riconoscibile,  da parte del Kunsthistorisches Institut in Florenz a scopo di documentazione degli eventi e di pubbliche relazioni (p.e. social media) la preghiamo gentilmente di comunicarcelo.

04 aprile 2019, ore 18:00

Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut

Palazzo Grifoni Budini Gattai
Via dei Servi 51
50122 Firenze

Newsletter

La nostra newsletter vi informa gratuitamente su eventi, annunci, mostre e nuove pubblicazioni del Kunsthistorisches Institut in Florenz.

Potrete riceverla gratuitamente, inserendo i vostri dati nei campi:

*Campo obbligatorio

Trattamento dei dati personali

La newsletter viene inviata tramite MailChimp, che memorizza il vostro indirizzo e-mail e il vostro nome per l'invio della newsletter.

Dopo aver compilato il modulo riceverete una cosiddetta e-mail "double opt-in" in cui verrà chiesto di confermare la registrazione. È possibile annullare l’abbonamento alla newsletter in qualsiasi momento (cosiddetto opt-out). In ogni newsletter o nell’e-mail double opt-in troverete un link per la cancellazione.

Informazioni dettagliate sulla procedura di invio e sulle possibilità di revoca sono contenute nella nostra privacy policy.