Marco Collareta: Per la fama di Maso Finiguerra

Conferenza serale

L'avvento della xilografia e più quello della calcografia conferiscono all'arte della prima età moderna uno dei suoi tratti più caratteristici. In particolare la possibilità di riprodurre in numerosi esemplari una stessa immagine bidimensionale ha un profondo impatto sui meccanismi dello scambio artistico tra personalità, zone e tendenze artistiche diverse. Concentrandosi sul caso assai precoce dei nielli prodotti dall'orafo fiorentino Maso Finiguerra, la relazione intende affrontare alcuni dei problemi che l'uso di modelli seriali pone allo studioso dell'arte italiana della seconda metà del Quattrocento.

Marco Collareta ha studiato presso l'Università di Pisa e la Scuola Normale Superiore, laureandosi in Lettere moderne con una tesi in Storia della critica d'arte. Ha insegnato come associato presso l'Università di Udine e, sempre con la medesima qualifica, presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Professore ordinario dal 2002, ha svolto la sua attività presso l'Università di Bergamo ed è attualmente in forze presso l'Università di Pisa . I suoi interessi scientifici riguardano principalmente la storia dell'arte dal Duecento al Cinquecento, con particolare riguardo per l'oreficeria, la scultura e le fonti letterarie. Su questi argomenti è intervenuto a congressi nazionali e internazionali e ha partecipato all'organizzazione di diverse mostre. E' autore di oltre 100 pubblicazioni su riviste, atti di congressi e volumi miscellanei, fra cui si segnalano i cataloghi delle oreficerie del Museo Nazionale del Bargello a Firenze e della Basilica del Santo a Padova, l'edizione del De statua di Leon Battista Alberti, e un'ampia sintesi sull'arte italiana del Cinquecento nella Storia Universale dell'Arte della UTET. Le sue ricerche più recenti sono incentrate sul rapporto fra storia dell'arte e storia della cultura nel passaggio tra tardo medioevo e prima età moderna. Ha fatto parte del comitato scientifico di numerose mostre, fra le quali meritano d'essere ricordate, più di recente, quelle dedicate a Matteo Civitali (Lucca 2004), a Cimabue a Pisa (Pisa 2005) e all'arte medievale a Volterra (2006).

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