Conferenza serale

Tomaso Montanari
Decolonizzare Firenze?

Ferraro Carlo, Guerrieri masai durante la sfilata di moda della collezione di Stefano Ricci all'interno della Galleria degli Uffizi a Firenze, 18/06/2012, © ANSA su licenza Archivi Fratelli ALINARI, AAE-S-5B9133-F4D9

Nella settima tesi sul concetto di storia, Walter Benjamin afferma che ciò che chiamiamo patrimonio culturale «non è mai un documento della cultura senza essere insieme un documento della barbarie», perché «deve la sua esistenza non solo alla fatica dei grandi geni che l’hanno fatto, ma anche al servaggio senza nome dei loro contemporanei». La nostra cecità rispetto alle generazioni di servi sulle cui spalle si è costruito il mito di Firenze, non ha forse qualcosa a che fare con la nostra incapacità di vedere i volti e i nomi degli schiavi che oggi, nei capannoni appena fuori dall’ombra della Cupola, lavorano ai prodotti di lusso del made in Italy? E che rapporto c’è tra l’espulsione dei residenti dalla città storica e l’esclusione della Firenze povera e migrante? Che rapporto c’è tra «gli zingari e il Rinascimento», per usare il titolo di un visionario pamphlet di uno scrittore del secondo Novecento italiano? Che rapporto c’è tra la difficoltà di considerare gli Uffizi in modo diverso da un luogo di puro consumo culturale e il lavoro stagionale e precario di coloro che ne puliscono i bagni? Mettere in connessione la Firenze del passato e quella del presente cercando di fare entrare nel quadro tutte e tutti coloro che ne sono stati sempre esclusi, considerare anche la Firenze dei vinti: ecco cosa può significare ‘decolonizzare Firenze’. Cioè provare a guardarla «separando la conoscenza dal dominio» (Edward Said). 

Tomaso Montanari (Firenze 1971), normalista, è professore ordinario di Storia dell’arte moderna presso l’Università per Stranieri di Siena, della quale è l’attuale rettore. Studia la storia dell’arte europea del XVII secolo, e la storia e la teoria del patrimonio culturale. È presidente onorario dell’Istituto per gli studi Filosofici di Napoli, socio corrispondente dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, accademico di San Luca. Ha ricevuto dal Presidente della Repubblica l'onorificenza di Commendatore «per il suo impegno a difesa del nostro patrimonio». Scrive sul «Fatto Quotidiano», sul «Venerdì» di Repubblica, e su «Fuori binario». Il suo ultimo libro è La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista (Feltrinelli 2026).

This lecture is part of this year's Summer School Welcome to Florence”. Workers, Foreigners, and Other Communities in the Renaissance and in the Present (October 5-10 2026).

 

Partner

05 ottobre 2026, ore 18:00

This event will take place in Palazzo Grifoni Budini Gattai.

More information on how to participate online will follow soon.

Avviso

Informazioni sull'accessibilità delle nostre sedi per eventi sono disponibili nella pagina Accessibilità degli eventi.

Questo evento viene documentato fotograficamente e/o attraverso riprese video. Qualora non dovesse essere d’accordo con l’utilizzo di immagini in cui potrebbe essere riconoscibile,  da parte del Kunsthistorisches Institut in Florenz a scopo di documentazione degli eventi e di pubbliche relazioni (p.e. social media) la preghiamo gentilmente di comunicarcelo.

Newsletter

La nostra newsletter vi informa gratuitamente su eventi, annunci, mostre e nuove pubblicazioni del Kunsthistorisches Institut in Florenz.

Potrete riceverla gratuitamente, inserendo i vostri dati nei campi:

*Campo obbligatorio

Trattamento dei dati personali

La newsletter viene inviata tramite MailChimp, che memorizza il vostro indirizzo e-mail e il vostro nome per l'invio della newsletter.

Dopo aver compilato il modulo riceverete una cosiddetta e-mail "double opt-in" in cui verrà chiesto di confermare la registrazione. È possibile annullare l’abbonamento alla newsletter in qualsiasi momento (cosiddetto opt-out). In ogni newsletter o nell’e-mail double opt-in troverete un link per la cancellazione.

Informazioni dettagliate sulla procedura di invio e sulle possibilità di revoca sono contenute nella nostra privacy policy.