Wolfgang Wolters: Le arti come mediatrici del mito di Venezia?

Abendvortrag / Conferenza serale

La conferenza verte su alcune immagini selezionate dalle sale del consiglio del Palazzo Ducale a Venezia. Come la storiografia ufficiale, sottoposta al controllo della Repubblica, queste immagini dovevano diffondere, tanto nella città quanto all'esterno, la gloria della Repubblica e dei suoi protagonisti.

Alcune tematiche, che spesso furono imposte ai pittori dal potente senato, sono collegate direttamente al concetto centrale del "mito di Venezia".

Nella conferenza verrà discusso se nelle opere di pittori come Jacopo Tintoretto, Paolo Veronese, Jacopo Palma il Giovane oppure il misconosciuto Francesco Bassano, venissero similmente espressi i temi inerenti alla propaganda repubblicana. Lo stesso vale anche per i ritratti dei dogi nelle "immagini di devozione", in cui i pittori dovevano confrontarsi con una tipologia vincolante e predefinita.

L'aspetto trionfale dell'arredamento del Palazzo Ducale è direttamente collegato alla vittoria riportata dalla Lega Santa sui turchi a Lepanto nel 1571 sotto la guida di Sebastiano Vernier.

Infine, non solo per la scelta delle tematiche, ma anche per la rappresentazione dei soggetti per i quadri nel palazzo del Governo, i pittori dovevano porre attenzione a come raffigurare un avversario, anche se aveva perso solamente una battaglia.

Prof. Dr. Wolfgang Wolters

Geboren 1935 in Frankfurt am Main. Studium der Kunstgeschichte, der Archäologie und Historischer Hilfswissenschaften in Frankfurt, Freiburg i. Br. und München. Promotion in Kunstgeschichte bei Harald Keller in Frankfurt (1962). Viermonatiges Praktikum am Städelschen Kunstinstitut in Frankfurt. Stipendiat der Deutschen Forschungsgemeinschaft in Venedig (1963 - 1965), anschliessend Assistent am Kunsthistorischen Institut Florenz bei Prof. Middeldorf (1966 - 1970). Gründungsdirektor des Deutschen Studienzentrums in Venedig (1971 - 1974). Visiting professor für ein term an der Johns Hopkins Universität in Baltimore (1974). Zuständig für Aktivitäten im Zusammenhang mit dem Denkmalschutzjahr 1973 und später Gebietsreferent für die Oberpfalz im Bayerischen Landesamt für Denkmalpflege (1974 - 1979). 1977 Habilitation für mittlere und neuere Kunstgeschichte an der Ludwig-Maximilians-Universität in München (Prof. Braunfels). Seit 1979 Universitätsprofessor für Kunstgeschichte an der Technischen Universität Berlin (bis zur Pensionierung 2001). Danach: Mehrjähriger Lehrauftrag an der Universität Bern.

Kunsthistorisches Institut in Florenz - Max-Planck-Institut
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50122 Firenze
Prof. Dr. Gerhard Wolf  
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