In den Medien

Foto: Leonardo Bocci

Ausgewählte Artikel sowie Hörfunk- und Fernsehbeiträge über das KHI, seine Forschung und Aktivitäten, die seit Ende 2022 in nationalen und internationalen Medien erschienen sind, stehen hier zur Verfügung. Die bereitgestellten Inhalte sind ausschließlich für den privaten Gebrauch bestimmt.

Specializzata nel tardo Medioevo e nella prima Età moderna, nel suo nuovo ruolo affianca l’altro direttore (l’ente gigliato ha da sempre una direzione collegiale), Gerhard Wolf

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È prof ordinaria alla Federico II e ora va al timone dell’istituto di ricerca internazionale dedicato alla storia dell’arte: «Negli atenei ancora tracce di patriarcato»

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La storica dell'arte guiderà anche un nuovo dipartimento di ricerca dell'istituto

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Si tratta di Bianca de Divitiis, specialista del tardo Medioevo e della prima età moderna, vincitrice di una selezione internazionale che la proietta nel pantheon della ricerca

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La storica dell’arte e dell’architettura dirigerà il nuovo dipartimento di ricerca “Contesti, Comunità, Connessioni. Nuove narrative nella storia dell’arte”

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Il Kunsthistorisches Institut chiede ad Armin Linke di fotografare la città oltre il turismo di oggi e di ieri. Nasce così un ritratto delle sue istituzioni culturali.

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Archivi, musei e collezioni entrano in dialogo con la fotografia contemporanea: una mostra che riflette sulla sedimentazione storico-patrimoniale di Firenze attraverso la materialità del sapere, tra cambiamenti e risignificazioni.

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Fotografia: A Palazzo Budini Gattai i saperi della città-laboratorio negli scatti dell'artista in dialogo con quelli storici del 'Kunst'

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The exhibition displays photographs by the Italian-German artist Armin Linke, in dialogue with historical images from the Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max Planck Institute. 

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Al Palazzo Grifoni Budini Gattai di Firenze, le fotografie di Armin Linke dialogano con i materiali d’archivio per restituire una città inedita: un laboratorio vivo in cui sapere, memoria e istituzioni ridefiniscono il capoluogo toscano.

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In una mostra a Palazzo Grifoni Budini Gattai il fotografo e filmmaker accosta suoi scatti recenti a immagini della storica fototeca del Kunsthistorisches Institut che qui aveva sede. Tra archivi, musei e collezioni al di fuori dei consueti circuiti turistici in cui si sono sedimentati materiali e conoscenza, la sua indagine compone il ritratto di un laboratorio di sperimentazione nei secoli. 

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La mostra dell'artista italo tedesco a Palazzo Grifoni Budini Gattai visitabile fino al 31 gennaio. Il progetto iniziato durante una residenza al Kunst. "I miei scatti non sono un punto di arrivo ma di partenza".

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Una lettura critica e immersiva di Firenze secondo Armin Linke.

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Der Schönheitsbegriff ist im Wandel. Das beobachtet auch Hana Gründler mit Blick auf mehr Diversität und Body Positivity. Es gebe aber auch einen gegenläufigen Trend, so die Kunsthistorikerin – und der hat mit KI zu tun.

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Mit dem Begriff „Schönheit“ verbinden viele Menschen in erster Linie Geschmacksfragen. Inwiefern Schönheitsideale von der Renaissance bis zur KI-Ära aber gesellschaftliche Normen und Vorurteile widerspiegeln, das untersucht Hana Gründler mit ihrer Forschungsgruppe am Kunsthistorischen Institut in Florenz – zwischen gesellschaftlichen Normen, totalitärer Propaganda und digitalen Körperbildern.

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Das Kunsthistorische Institut in Florenz erhält die Biblioteca Serlupiana, die größte Schenkung seiner Geschichte.

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La donazione al Kunst celebrata a Palazzo Vecchio. Una selezione sarà in mostra.

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Dopo l'annuncio dei mesi scorsi, è stata celebrata ufficialmente la più grande donazione ricevuta dal prestigioso istituto germanico. In mostra per qualche giorno scritti di Marsilio Ficino, Dante, Savonarola, Proust, Cocteau e incisioni di Piranesi e Picasso.

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Donazione di oltre 13mila volumi. Venerdì l'inaugurazione e una giornata di studi dedicata al filosofo e medico fiorentino Marsilio Ficino.

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Tredicimila volumi con rarità di Marsilio Ficino. Venerdì mostra e convegno.

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Dal 7 al 14 marzo una selezione di incunaboli e documenti del celebre filosofo e medico fiorentino Marsilio Ficino verrà esposta al pubblico nella sede dell’Istituto.

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The historic institute gets a new home on via Gustavo Modena.

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L'istituto e lo studio della storia dell'arte. Trasferita la collezione di 630 mila fotografie. Due celle climatiche per la conservazione dell'archivio.

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A Firenze la biblioteca di fotografia per lo studio della storia dell’arte. Inaugurati ieri gli spazi che ampliano l’Istituto Germanico. Al centro gli scatti documentari delle opere.

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Inaugurata la nuova sede in via Gustavo Modena: accoglie la fototeca con 630mila immagini documentarie sulla storia dell’arte e dell’architettura italiana e parte della biblioteca con oltre 160mila volumi.

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La nuova sede del Kunsthistorisches Institut di Firenze, ospita una nutritissima collezione fotografica, un'ampia biblioteca storicoartistica e spazi per la ricerca e lo studio.

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Inaugurazione. Una fototeca, con 630 mila immagini con celle a temperatura costante e laboratorio di restauro. E poi libri e riviste di arte contemporanea. Apre la quinta sede dell'istituto di ricerca tedesco.

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Nel centro della città, l'istituto di ricerca attivo nello studio della storia dell'arte e dell'architettura, si è insediato in un immobile risalente alla seconda metà dell'Ottocento. Oltre agli spazi di lavoro per i gruppi di ricerca, in questo luogo si conserva un patrimonio di oltre 630mila foto e 160mila libri-

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Repressionen und Zensur zeigen in Russland Wirkung: Protest muss neue Wege gehen. Kunstschaffende, die sich kritisch äußern, bedienen sich vielfach fantasievoller ästhetischer Taktiken aus der Zeit des Kalten Krieges. Am Kunsthistorischen Institut in Florenz erforscht Hana Gründler mit ihrem Team, wie die Kunst in Osteuropa autoritäre Strukturen umgeht und Räume der Freiheit eröffnet – damals und heute.

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Al Museo di Roma in Trastevere è in corso la mostra dedicata all'autrice tedesca Hilde Lotz-Bauer, una ricerca fotografica narrata attraverso un percorso di cento scatti.

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Fino al 5 maggio le immagini scattate in italia dalla reporter che visse nel primo Novecento.

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Warburg-Ausstellung: Die Ausstellung „Zimmer mit Aussicht. Aby Warburg, Florenz und das Labor der Bilder“ ist bis zum 10. Dezember in den Uffizien in Florenz zu sehen.

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Camere con vista. Aby Warburg, Firenze e il laboratorio delle immagini, mostra alle Gallerie degli Uffizi.

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Incontro con Mireia c. Saladrigues alla fototeca del Kunsthistorisches Institut. A partire dal caso Cannata, una serie radiofonica per parlare di iconoclastia.

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Martedì 14 novembre due appuntamenti di grande spessore culturale a Firenze. Alla Fototeca del Kunsthistorisches Institut Into Sugar We Could Have Turned, una lecture performance in cui Mireia C. Saladrigues attiva documenti e narrazioni intorno alla martellata di Piero Cannata al David di Michelangelo (1991). All’Officina del Marmo, Stefano De Ponti porta Transient Mobiles, un’installazione sonora che incoraggia un ascolto attento, intenzionale e profondo.

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La mostra permette di guardare agli Uffizi quale 'museo-atlas' che sa indagare il passato come il presente.

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Personaggi. Il direttore del 'Kunst' Gerhard Wolf racconta il geniale storico dell'arte innamorato della città di Botticelli e delle sue trasformazioni: un laboratorio vivente di inesauribili ricchezze.

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A Firenze, Uffizi. Séguito delle mostre tedesche 2020-’21, l’occasione attuale indaga sulla miniera che fu per Aby Warburg il Rinascimento fiorentino, su come incise nell’ideazione del suo celebre «Bilderatlas Mnemosyne».

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Agli Uffizi una mostra ricostruisce l’«Atlante Mnemosyne» del grande iconologo, opera che continua a ispirare molti artisti contemporanei.

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14 pannelli in cinque sale, esposte oltre cento tra foto, disegni e documenti del grande storico dell'arte tedesco che arrivò a Firenze la prima volta nel 1888.

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L'esposizione presenta molti pannelli dell'Atlante Mnemosyne, l'ultimo grande progetto dello studioso.

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Agli Uffizi: Una mostra in collaborazione con il Kunsthistorisches racconta lo storico dell'arte di Amburgo, il suo metodo e il profondo legame con la città.

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Bildung: Programm der "Auricher Wissenschaftstage" steht fest – Zwei Schülerinnen befassten sich in Italien mit Kunst.

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Romualdo Moscioni fu il fotografo che nel 1891 realizzò il reportage per il Ministero dell’Istruzione.

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La mostra è una riflessione sui luoghi di educazione e di rieducazione. Rimarrà aperta nel complesso delle Murate fino al 30 aprile prossimo.

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Al Mad il progetto del fotografo Nicolò Degiorgis su luoghi distanti eppure vicini.

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Agi Uffizi la conferenza dell'istituto tedesco, punto di riferimento per gli studiosi.

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Tra vecchi progetti e nuove sedi, viaggio nel Kunsthistorisches Institut, il centro di ricerca tedesco a Firenze che si occupa di cultura dal 1897.

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