Data

6 marzo - 7 marzo 2015

Luogo della Manifestazione

Kunsthistorisches Institut in Florenz
Max-Planck-Institut

Palazzo Grifoni Budini Gattai
Via dei Servi 51
50122 Firenze

Contatti

Dr. Carmen Belmonte
Carmen Belmonte
Associate scholar
Link: OPAC
Dr. Elisabetta Scirocco
Elisabetta Scirocco
Associate scholar
Link: Opac
Prof. Dr. Gerhard Wolf
Gerhard Wolf
Managing Director
Telefono: +39 055 24911-49
Fax: +39 055 24911-66

Dopo la catastrofe. La storia dell'arte e il futuro della città

Convegno

a cura di Carmen Belmonte, Elisabetta Scirocco e Gerhard Wolf

<em>Weltchronik</em>, Cgm 426, fol. 44r
Weltchronik, Cgm 426, fol. 44r

La conservazione dell'eredità culturale, dei monumenti e degli oggetti che ne formano il patrimonio costituisce una delle principali responsabilità degli storici dell'arte nei confronti delle generazioni future. Il dibattito intorno a questioni metodologiche, prassi di intervento, scelte progettuali, responsabilità etiche legate alla prevenzione e alla tutela si intensifica quando il patrimonio culturale è colpito dagli eventi disastrosi che si abbattono sul territorio. Ma quali sono stati nel passato, e quali possono essere oggi, i principi e le linee guida da adottare in questi casi? Quale è il ruolo della storia dell'arte nelle dinamiche del restauro e della conservazione programmata? E quanto la ricerca scientifica è in grado di dialogare con la politica e con la società civile?

Il convegno, connesso alle attività del gruppo di ricerca interdisciplinare del Kunsthistorisches Institut in Florenz L'Aquila as a Post-Catastrophic City, vuole essere un forum di confronto sui temi legati alla tutela e alla conservazione dei beni culturali tra studiosi e professionisti afferenti a diverse discipline. Al centro della discussione saranno la città storica nella sua dimensione contemporanea e le complesse relazioni che intercorrono tra i suoi valori materiali e immateriali, tra spazio urbano e paesaggio, tra patrimonio culturale e cittadinanza. Il territorio italiano, con la sua ricchezza e la sua vulnerabilità, sarà il punto di partenza per un'analisi a confronto con altre aree geografiche. Una casistica diversificata di città e siti colpiti da catastrofi – con un focus su L'Aquila a sei anni dal sisma del 2009 –, colta da prospettive metodologiche differenti, porrà le basi per una riflessione sull'opportunità e le possibilità di una gestione condivisa del patrimonio, in grado di proiettare la città nel futuro senza privarla delle sue stratificazioni storiche.

 
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