Luogo della manifestazione

Staatliche Museen zu Berlin - Kunstbibliothek

Kulturforum
Matthäikirchplatz 6
10785 Berlin

Orari di Apertura

Di–Fr, 10–18 Uhr
Sa–So, 11–18 Uhr

Ulteriori informazioni

Unboxing Photographs. Lavorare nell'archivio fotografico

Una mostra del progetto collettivo "Foto-oggetti – Fotografie come oggetti (di ricerca)  in archeologia, etnologia e storia dell'arte"
16 febbraio – 27 maggio 2018

Partner: Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut; Institut für Europäische Ethnologie della Humboldt-Universität zu Berlin; Sammlung Fotografie della Kunstbibliothek e Antikensammlung, Staatliche Museen zu Berlin

   

"Unboxing Photographs. Lavorare nell'archivio fotografico" apre le scatole di quattro archivi fotografici per esporre la varietà materiale di fotografie come oggetti tridimensionali: dai negativi su lastra di vetro, alla pellicola 35 mm, fino alle stampe all'albume o alla gelatina ai sali d'argento. Nella pratica quotidiana dell'archivio questi foto-oggetti vengono presi in mano, girati e rivoltati, muniti di didascalie, tagliati, incorniciati, incollati in album, stampati e inviati o caricati su internet. Anche stampe a contatto, schede di registrazione o consultazione, cartoni di supporto e naturalmente lo schermo del computer fanno parte di un foto-oggetto, o meglio: lo costituiscono. A partire dal XIX secolo, l'archeologia, l'etnologia e la storia dell'arte lavorano con fotografie che vengono raccolte in archivi. Qui esse vengono registrate, manipolate e ordinate secondo determinati criteri, affinché diventino documenti utilizzabili per gli studi scientifici. Queste azioni mutano la loro consistenza fisica e lasciano delle tracce. Pertanto le fotografie non sono né oggettive né atemporali. Considerarle come oggetti, e non soltanto come immagini, ci permette di raccontare le loro molteplici storie. La mostra si interroga sulle comuni convenzioni che improntano la percezione e la rappresentazione delle fotografie, anche in contesto accademico-scientifico – ad esempio le modalità di esposizione museale alla parete montate su passepartout – e indaga nuove possibilità espositive. Il lavoro con gli oggetti fotografici è anche al centro degli interventi artistici di JUTOJO, Ola Kolehmainen, Joachim Schmid, Elisabeth Tonnard e Akram Zaatari, integrati nel percorso della mostra.

Concetto curatoriale: Julia Bärnighausen, Costanza Caraffa, Stefanie Klamm, Franka Schneider, Petra Wodtke

   

La mostra è promossa dal Ministero Federale Tedesco per l'Educazione e la Ricerca, con il sostegno della  Schering Stiftung e del Verein der Freunde der Antike auf der Museumsinsel Berlin e.V.

 
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