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Officina Libraria, Milano 2017
456 pp.
64 tavv. in tricromia, 297 ill. bn
ISBN 978-88-99765-20-0

Giuliano da Sangallo

a cura di Amedeo Belluzzi, Caroline Elam, Francesco Paolo Fiore

Giuliano da Sangallo è uno dei maggiori architetti del primo Rinascimento. Erede di Brunelleschi e Alberti, a lui si deve l'introduzione di temi che saranno fondamentali per la grande stagione dei Bramante, Raffaello, Michelangelo, Palladio. Realizzò la prima villa umanistica per Lorenzo il Magnifico nelle campagne fiorentine a Poggio a Caiano, dove usò per primo il frontone tipico dei templi antichi sulla facciata di un edificio civile, un motivo che segnerà l'architettura classicista nei secoli successivi. Il suo oratorio di Santa Maria delle Carceri a Prato rimane un esempio chiave della chiesa rinascimentale a pianta centrale. Fiorentino per nascita e formazione, fu il capostipite di una dinastia di architetti e costruttori che, con il nipote Antonio da Sangallo il Giovane, sarà determinante nella costruzione della basilica di San Pietro e di palazzi quali il palazzo Farnese a Roma.

A questa figura centrale della storia dell'architettura il Centro Internazionale di Studi Andrea Palladio e il Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut hanno dedicato un importante seminario di studio a Firenze e Vicenza. Gli esiti sono raccolti in questo volume che esce in occasione del V centenario della sua morte. I saggi, basati su nuove ricerche, riflettono ogni aspetto della multiforme carriera di Giuliano – progettista, scultore, legnaiolo, modellista, architetto, ingegnere di fortificazioni, rilevatore, disegnatore e studioso di antichità – e tutti i luoghi in cui lavorò: Roma, Savona, Pisa, Napoli, Loreto, Prato e naturalmente la sua città natale, Firenze.

 
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