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Studi e Ricerche, 6

Marsilio Editori, Venezia 2010
432 pagine con 100 ill. b/n
ISBN 978-88-317-1762-5

Firenze milleseicentoquaranta
Arti, lettere, musica, scienza

a cura di Alessandro Nova, Elena Fumagallli, Massimiliano Rossi

Firenze milleseicentoquaranta: arti, lettere, musica, scienza è stato il tema di un convegno internazionale ideato da Elena Fumagalli, Alessandro Nova e Massimiliano Rossi (Kunsthistorisches Institut in Florenz, 11-12 dicembre 2008). Nel denso volume che ne raccoglie gli atti, gli autori si interrogano da prospettive diverse su un decennio paradigmatico per la storia della cultura non solo fiorentina, poiché a Firenze la morte di Galileo e la permanenza di Pietro da Cortona e di Salvator Rosa vengono a configurarsi come eventi di risonanza italiana ed europea. Gli ultimi malinconici anni dello scienziato, caratterizzati tuttavia da un'indefessa operosità, e le traiettorie di due artisti diversissimi ma posti entrambi di fronte alla sfida tra la loro fama sovraregionale e la più normativa tra le scuole pittoriche, impongono di riconsiderare le vicende della Capitale granducale in un'ottica il più possibile ampia e impregiudicata. I curatori hanno perciò inteso lasciare a vista la frattura tra le differenti angolazioni di volta in volta prescelte, consapevoli che la riflessione storiografica possa e anzi debba ripartire, a maggior ragione di fronte a scenari tanto controversi e sfaccettati, da un confronto mai scontato non solo tra "fatti" ma anche fra tradizioni di studi settoriali, che ci si augura possa risultare persino provocatorio. Intorno ai "massimi sistemi" ruotano allora analisi puntuali e innovative legate alla committenza medicea e aristocratica così come a quella di "compagnie", congreghe e confraternite; riflessioni focalizzate sul ruolo giocato dalla letteratura degli e intorno agli artisti, nel più ampio alveo di una Kunstliteratur silente in quel decennio, o sull'intreccio delle arti con le pratiche teatrali e l'attività musicale; contributi dedicati sia alla fortuna di particolari temi iconografici e di peculiari generi della grafica e della pittura sia all'inquieta riprogettazione architettonica e urbanistica, capillare o condotta su larga scala, di una Firenze che, se nel grande affresco di Eric Cochrane era apparsa dormiente nel più «forgotten» dei suoi «centuries», tra contraddizioni laceranti, affrontava invece, come poteva, il travaglio della modernità.

 
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